A distanza di 64 anni la polizia Scientifica di Palermo ha risolto uno dei misteri più inquietanti legati alla mafia di Corleone: la scomparsa del sindacalista della Cgil Placido Rizzotto, il 10 marzo del 1948.Gli esami effettuati sui resti di uno scheletro recuperato tre anni fa a Rocca Busambra, frazione nelle campagne limitrofe al paese in provincia di Palermo, hanno accertato infatti che quelle ossa appartengono proprio al sindacalista ucciso per la sua avversione alla criminalità organizzata.
La scientifica ha comparato lo scheletro con le ossa di un parente di Placido Rizzotto morto anni fa e riesumato proprio per consentire gli esami. Della morte di Placido Rizzotto fu accusato Luciano Liggio, a quel tempo «campiere» dell'allora capomafia cortonese don Michele Navarra. Liggio fu però assolto dalle accuse per insufficienza di prove. Ad assistere casualmente all'omicidio fu un giovane pastore, Giuseppe Letizia, che per questo fu eliminato poco dopo.
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