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mercoledì 7 dicembre 2011

Preso il boss Zagaria


Il superlatitante, boss dei Casalesi, detto «Capastorta» sarebbe stato arrestato in una abitazione di Casapesenna, nel Casertano.

Il boss era nascosto in un bunker cui si accede da un cunicolo all'interno di una villetta che è stata circondata questa notte dagli uomini dello Sco e delle squadre mobili di Caserta e Napoli. Questa mattina poi le perquisizioni in una vasta area di Casapesenna, l'individuazione del nascondiglio, la certezza degli inquirenti della presenza del boss.

Sul posto, oltre al questore di Caserta Giuseppe Longo, si stanno recando l'aggiunto di Napoli Federico Cafiero de Raho, che è coordinatore della Dda, e il questore di Napoli Luigi Merolla.

Zagaria, 53enne, è ricercato dal 1995, per associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, rapina ed altro, dall'8 febbraio 2000 sono state diramate le ricerche in campo internazionale, per arresto ai fini estradizionali.

L'entusiasmo dei poliziotti

Quando, intorno alle 11.30, c'è stata la certezza che nella villetta a Casapesenna di via Mascagni annessa a un fondo agricolo c'era il superaltitante Michele Zagaria, da oltre 15 anni la 'primula rossa' della Camorra, l'entusiasmo ha perso i poliziotti che partecipavano all'operazione e si è manifestato in grida, pacche sulle spalle e abbracci. Zagaria, uscito dall'abitazione, è stato colto da malore. Per questo è intervenuta un'ambulanza del 118. Detto 'Capastorta', il capo dei Casalesi è l'ultimo del clan a essere catturato. A novembre 2010, infatti, era finita la latitanza di Antonio Iovine, detto 'o ninno', catturato dalla Mobile di Napoli, e a gennaio dell'anno precedente i carabinieri avevano preso Giuseppe Setola.

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