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venerdì 10 giugno 2011

OMICIDIO ALDROVANDI, CONFERMATE LE CONDANNE AI QUATTRO AGENTI

(AGI) - Bologna, 10 giu. - La Corte di Appello di Bologna, confermando la sentenza di primo grado, ha condannato a una pena di 3 anni e 6 mesi i quattro agenti di Polizia imputati nel processo sulla morte di Federico Aldrovandi, il ragazzo deceduto a 18 anni il 25 settembre 2005 durante un intervento di Polizia in un parco a Ferrara.

Sono stati condannati per l'eccesso colposo nell'omicidio colposo del giovane i quattro agenti di Polizia Enzo Pontani, Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri. La sentenza e' stata accolta con commozione dai genitori di Federico Aldrovandi presenti in aula. Dopo circa quattro ore di camera di consiglio la corte di appello di Bologna, presieduta dal giudice Daniela Magagnoli, ha emesso la sentenza che ha confermato le condanne di primo grado a tre anni e mezzo per i 4 agenti di polizia nel processo sulla morte di Federico Aldrovandi.

In aula, al momento del pronuciamento della corte, c'erano visibilmente commossi anche i famigliari di Federico: la madre Patrizia,il padre Lino, il fratello Stefano e lo zio Franco. Presenti per testimoniare solidarieta' verso la famiglia Aldrovandi anche Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, il detenuto 31enne morto in circostanze oscure, e Lucia Uva sorella di Giuseppe, il 43enne di Varese deceduto in ospedale dopo aver passato diverse ore nella caserma dei carabinieri.

In mattinata si erano conclusi gli interventi degli avvocati difensori che avevano chiesto l'assoluzione per i quattro imputati. Come spiegato dall'avvocato della difesa, Giovanni Trombini "aspettiamo le motivazioni della sentenza" e poi "ricorreremo in Cassazione". Soddisfazione per la decisione della corte di appello e' stata espressa dai genitori di Federico Aldrovandi. "Federico- ha detto il padre Lino - attraverso questa sentenza ci ha lasciato l'ultima carezza del suo cuore. Usciamo tutti sconfitti da questa storia. L'unico che ne esce vincente per quello che era, cioe', un ragazzino splendido meraviglioso e magnifico e' Federico". Il padre del 18enne scomparso ha poi ringraziato "le stesse istituzioni: anche se si sono messe vicino a noi dopo un po' di tempo, pero' lo hanno fatto, e riconoscere i propri errori credo sia un motivo di crescita per tutti".

La madre di Federico, Patrizia Moretti ha parlato di una sentenza giusta. "Durante tutti questi anni - ha poi aggiunto la donna - sembra che i processi si facciano alle vittime quando i colpevoli sono componenti delle forze dell'ordine. Questo non e' possibile ne' ammissibile. Chiedero' al Capo dello Stato - ha detto ancora la madre di Federico Aldrovandi- che faccia qualcosa perche' le vittime uccise da componenti delle forze dell'ordine non vengano flagellate". Ilaria Cucchi esprimendo vicinaza per i parenti di Federico ha spiegato: "Se non fosse stato per Patrizia non avrei mai avuto la forza di intraprendere la battaglia per mio fratello".

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