Uno squarcio nello sconvolgente «Inferno dei dimenticati»: 1500 persone abbandonate e recluse in sei ospedali psichiatrici giudiziari italiani, luoghi di degrado al limite della tortura, dove i malati sono privati della dignità dell’essere uomini, finiti in questi lager senza processo, buttati tra queste mura senza essere curati. 376 di loro potrebbero uscire ma nessuno li vuole e le Asl non hanno fondi.Un letto di contenzione con un foro arrugginito nel centro per la caduta degli escrementi di un paziente, nudo, legato alla branda mani e piedi con una corda: è l’immagine più sconvolgente del filmato-testimonianza che i parlamentari della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale hanno effettuato, e che sarà trasmesso domenica 20 marzo nell’ultima puntata della serie di Riccardo Iacona, «Presa diretta», in onda su RaiTre in prima serata e che stavolta si protrarrà fino a mezzanotte (il filmato verso le 23,10).
L’effetto denuncia è fortissimo, perché le riprese sono state fatte durante le visite «senza preavviso», a sorpresa e con i carabinieri dei Nas, negli ospedali di Barcellona Pozzo di Gotto, di Montelupo Fiorentino, di Aversa e altri, residui di istituzioni totali che andrebbero eliminati. L’inchiesta è stata presentata al Senato dal presidente, Ignazio Marino del Pd, insieme al relatore di maggioranza, il senatore del Pdl Saccomanno e quello di minoranza, Bosone, presenti anche il direttore di RaiTre, Ruffini e lo stesso Iacona.
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