
Cercavano Michele Zagaria in un covo ad Aversa. Hanno scavato fino a dopo mezzanotte, ma del boss dei casalesi nessuna traccia. Ieri pomeriggio attorno alle 16,30, due uomini della Dia si sono presentati in un negozio di outlet per bambini in via Onofrio Marchione ad Aversa, al confine con Lusciano, probabilmente in seguito ad una soffiata. L'esercizio commerciale si trova sulla strada in una villetta a due piani recentemente ristrutturata. La zona è stata immediatamente bloccata al traffico ed cominciata una perquisizione dei locali e dell'abitazione soprastante in cerca di nascondigli.
Nel frattempo, da Napoli sono giunti altri uomini della squadra mobile, guidati da Vittorio Pisani, che con l'ausilio di reparti dell'esercito hanno ispezionato anche le fogne alla ricerca dell'ultimo dei latitanti eccellenti del clan dei casalesi, Michele Zagaria. Dalle fogne era fuggito nel gennaio scorso anche Giuseppe Setola, a capo dell'ala stragista dei casalesi, non lontano dal posto dove è stato cercato anche Zagaria. Il sottosuolo di Aversa è pieno di cavità, e non è escluso che possa contenere anche nascondigli sicuri per latitanti. Sul posto poco dopo è stato fatto arrivare anche un escavatore che ha cominciato a sfondare il terreno all'esterno del negozio. L'operazione di scavo è durata oltre la mezzanotte. Una folla di curiosi, come avviene in questi casi, si è radunata nelle vicinanze del negozio, ma è stata subito tenuta a distanza da alcuni reparti dell'esercito, aiutati nell'operazione anche dai vigili urbani di Aversa che hanno dovuto regolare il traffico letteralmente impazzito in tutta la zona. La zona è rimasta chiusa per tutta la notte. La polizia ha stazionato anche stamani accanto alla villetta di via Onofrio Marchione.
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