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lunedì 29 marzo 2010

Caso Claps, corpo di Elisa scoperto da sacerdoti mesi


POTENZA - Il cadavere di Elisa Claps fu scoperto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza a gennaio, quindi circa tre mesi prima del ritrovamento ufficiale avvenuto il 17 marzo. La notizia, anticipata dall’Agenzia dei giornali locali del Gruppo Espresso, ha trovato conferme in ambienti giudiziari. A trovare il corpo sarebbero state da due addette alle pulizie, madre e figlia, che comunicarono la notizia ai sacerdoti della Chiesa. Ma la cosa venne “insabbiata”.

Secondo una prima versione, Annalisa Lo Vito e la madre, Margherita Santarsiero, una volta scoperti i resti avvisarono immediatamente sia il parroco della Santissima Trinità, don Ambroise Apakta, conosciuto da tutti a Potenza come don Ambrogio, che il suo vice, Don Vagno. Sul perché del silenzio dei sacerdoti sta indagando la procura generale di Salerno. Entrambi sono stati ascoltati a lungo in Questura: sarebbero state proprio le contraddizioni emerse durante i loro interrogatori a far nascere i sospetti negli investigatori.

Oggi, però, Annalisa Lo Vito smentisce la ricostruzione dei sacerdoti: “Il viceparroco della Santissima
Trinità, don Vagno ha mentito. Né io né mia madre abbiamo mai trovato quel cadavere e l’abbiamo detto ai magistrati di Salerno. Il sacerdote - ha aggiunto - ha detto agli investigatori che il cadavere di Elisa Claps è stato trovato a gennaio e che quella scoperta l’avremmo fatta mia madre ed io. Su questo siamo state interrogate per ore sabato dai magistrati di Salerno: a loro abbiamo detto di non aver mai ritrovato il cadavere di Elisa Claps. La prima volta che siamo salite su quel terrazzo è stata il 10 marzo”, sette giorni prima del ritrovamento del cadavere.

Un’ulteriore conferma della necessità di “approfondire” comunque la tempistica del ritrovamento sarebbe arrivata anche dall’arcivescovo di Potenza, monsignor Agostino Superbo, durante un colloquio con il Questore. “Ho saputo del ritrovamento del cadavere di Elisa solo mercoledì mattina”, ha detto Superbo all’ANSA. “Di tale tempistica - ha aggiunto - ho parlato sabato mattina con il Questore di Potenza, Romolo Panico, al quale ho indicato di parlare con il viceparroco della Santissima Trinità, Don Vagno, perché ho avuto l’impressione che qualche aspetto della vicenda dovesse essere approfondito”. In una nota pubblicata ieri dalla stampa locale, l’arcivescovo aveva chiesto “perdono al Signore per quanto non abbiamo fatto per la famiglia di Elisa e per la ricerca della verità”.

Intanto, a margine di una conferenza stampa al Viminale, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha parlato di “prossime novità” sul caso Claps. “Credo che avremo prossimamente delle novità”, ha detto Manganelli. “Un’indagine così complessa - ha aggiunto - merita rispetto e silenzio sulle dinamiche di ciò che è accaduto e di ciò che avverrà. C’è una procura che sta ricostruendo i fatti e credo presto avremo novità che possano rispondere a tante domande”.

Fonte: www.repubblica.it

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